AI e GDPR: come usare l'intelligenza artificiale rispettando la privacy

Come usare ChatGPT e strumenti AI in azienda rispettando il GDPR: dati personali, consenso, policy interna.

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Di Francesco TripicchioAggiornato: 5 min di lettura

AI e GDPR: come usare l'intelligenza artificiale rispettando la privacy

Usare ChatGPT, Claude o altri strumenti AI in azienda significa potenzialmente trattare dati personali: email dei clienti, nomi, dati di vendita. Il GDPR si applica anche qui. Il punto: non devi smettere di usare l'AI, devi usarla con le cautele giuste.

I rischi privacy nell'uso dell'AI

  • Dati personali nei prompt — se inserisci "Scrivi un'email a Mario Rossi, via Roma 10, Napoli" in ChatGPT, stai trasmettendo dati personali a un servizio esterno.
  • Dati usati per l'addestramento — nelle versioni gratuite, i dati inseriti possono essere usati per migliorare il modello. I dati del tuo cliente potrebbero finire nel training set.
  • Nessuna base giuridica — il GDPR richiede una base giuridica per ogni trattamento di dati personali. Hai una base giuridica per inviare i dati dei clienti a OpenAI?

Come usare l'AI rispettando il GDPR

  1. Non inserire dati personali — anonimizza prima di inserire i dati in strumenti AI. "Scrivi un'email a un cliente che ha ordinato il prodotto X" invece di nome e indirizzo.
  2. Usa versioni enterprise — ChatGPT Team/Enterprise, Claude Team: i dati non vengono usati per l'addestramento. È un requisito per l'uso aziendale.
  3. Aggiorna la privacy policy — se usi AI che tratta dati personali, devi informare gli interessati nella privacy policy.
  4. Crea una policy AI interna — definisci cosa si può e cosa non si può inserire negli strumenti AI. Distribuiscila al team.
  5. Aggiorna il registro dei trattamenti — l'uso di strumenti AI che trattano dati personali va documentato.

Cosa mettere nella policy AI aziendale

  • Quali strumenti AI sono approvati (e quali no)
  • Quali dati si possono inserire (mai: dati personali clienti, dati finanziari, segreti aziendali)
  • Come anonimizzare i dati prima di usarli con l'AI
  • Come verificare le risposte dell'AI (non fidarsi ciecamente)
  • A chi rivolgersi per dubbi

Cosa dice il Garante Privacy italiano

Il Garante Privacy ha aperto indagini su ChatGPT e altri strumenti AI, richiedendo trasparenza sul trattamento dei dati e il rispetto dei diritti degli interessati. Le indicazioni del Garante sono un riferimento importante per le imprese italiane.

A livello europeo, l'EDPB (European Data Protection Board) ha pubblicato linee guida sull'uso dell'AI in conformità al GDPR.

Usa l'AI in modo conforme

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