Presenza online per PMI: la checklist completa
Checklist presenza online per PMI: sito, Google Business, social, recensioni, email. Cosa serve e in che ordine farlo.
Presenza online per PMI: la checklist completa
La presenza online di una PMI non è solo il sito web. È l'insieme di tutti i punti dove un potenziale cliente può trovarti e valutarti: Google, social media, portali di settore, recensioni. Questa checklist ti dice cosa serve, cosa no e in che ordine costruire la tua presenza digitale.
Priorità 1: le basi (fai subito)
- Google Business Profile — gratuito, impatto immediato. Per le attività locali è lo strumento più importante. Compilalo al 100%: nome, indirizzo, telefono, orari, foto, descrizione, categorie.
- Sito web — anche semplice, con: cosa fai, per chi, come contattarti. Ottimizzato per mobile, con HTTPS.
- Numero di telefono e email professionale — tuonome@tuaazienda.it, non tuonome@gmail.com
- Privacy policy e cookie banner — obbligatori per legge
Priorità 2: visibilità (primo mese)
- SEO base — titoli delle pagine con le keyword giuste, meta description, contenuti che rispondono alle domande dei clienti
- 1-2 profili social — dove sono i tuoi clienti. Instagram per B2C visivo, LinkedIn per B2B, Facebook per community locali.
- Portali di settore — PagineGialle, TripAdvisor (per ristorazione/turismo), Houzz (per edilizia/design), portali specifici del tuo settore
- NAP consistency — nome, indirizzo e telefono identici su tutti i portali. Le inconsistenze confondono Google.
Priorità 3: fiducia (mesi 2-3)
- Recensioni — chiedi ai clienti soddisfatti di lasciarti una recensione su Google. Le recensioni sono il fattore di scelta numero uno per i consumatori.
- Contenuti — blog con articoli che rispondono alle domande frequenti dei tuoi clienti. Aiuta la SEO e dimostra competenza.
- Email marketing — raccogli le email dei clienti (con consenso GDPR) e invia aggiornamenti utili. Non spam — contenuti di valore.
Priorità 4: crescita (mesi 3-6)
- Google Ads — per apparire subito nelle ricerche. Utile mentre la SEO lavora nel medio termine.
- Social advertising — campagne mirate per raggiungere potenziali clienti nella tua zona
- Automazioni — email automatiche di benvenuto, follow-up post-servizio, reminder
Cosa NON serve (almeno all'inizio)
- App mobile (a meno che il tuo servizio non la richieda specificamente)
- Presenza su tutti i social — meglio 2 gestiti bene che 5 abbandonati
- Video professionali costosi — all'inizio bastano foto e video da smartphone
- Chatbot complessi — un bottone WhatsApp funziona meglio per la maggior parte delle PMI
Come fare un audit della tua presenza online
- Cerca il nome della tua azienda su Google: cosa appare? La scheda Google è completa? Il sito appare?
- Cerca il tuo servizio + la tua città: appari nei risultati? Dove?
- Controlla le tue recensioni: quante ne hai? Qual è la media? Ci sono recensioni negative senza risposta?
- Visita il tuo sito da smartphone: funziona bene? Carica veloce? Il form di contatto funziona?
Secondo l'ISTAT, quasi un quarto delle PMI italiane non ha ancora un sito web — partire anche solo con le basi ti mette avanti rispetto a molti competitor.
Il MISE offre incentivi per la digitalizzazione che possono coprire i costi iniziali della presenza online.
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