Presenza online per PMI: la checklist completa

Checklist presenza online per PMI: sito, Google Business, social, recensioni, email. Cosa serve e in che ordine farlo.

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Di Francesco TripicchioPubblicato: 6 min di lettura

Presenza online per PMI: la checklist completa

La presenza online di una PMI non è solo il sito web. È l'insieme di tutti i punti dove un potenziale cliente può trovarti e valutarti: Google, social media, portali di settore, recensioni. Questa checklist ti dice cosa serve, cosa no e in che ordine costruire la tua presenza digitale.

Priorità 1: le basi (fai subito)

  • Google Business Profile — gratuito, impatto immediato. Per le attività locali è lo strumento più importante. Compilalo al 100%: nome, indirizzo, telefono, orari, foto, descrizione, categorie.
  • Sito web — anche semplice, con: cosa fai, per chi, come contattarti. Ottimizzato per mobile, con HTTPS.
  • Numero di telefono e email professionale — tuonome@tuaazienda.it, non tuonome@gmail.com
  • Privacy policy e cookie banner — obbligatori per legge

Priorità 2: visibilità (primo mese)

  • SEO base — titoli delle pagine con le keyword giuste, meta description, contenuti che rispondono alle domande dei clienti
  • 1-2 profili social — dove sono i tuoi clienti. Instagram per B2C visivo, LinkedIn per B2B, Facebook per community locali.
  • Portali di settore — PagineGialle, TripAdvisor (per ristorazione/turismo), Houzz (per edilizia/design), portali specifici del tuo settore
  • NAP consistency — nome, indirizzo e telefono identici su tutti i portali. Le inconsistenze confondono Google.

Priorità 3: fiducia (mesi 2-3)

  • Recensioni — chiedi ai clienti soddisfatti di lasciarti una recensione su Google. Le recensioni sono il fattore di scelta numero uno per i consumatori.
  • Contenuti — blog con articoli che rispondono alle domande frequenti dei tuoi clienti. Aiuta la SEO e dimostra competenza.
  • Email marketing — raccogli le email dei clienti (con consenso GDPR) e invia aggiornamenti utili. Non spam — contenuti di valore.

Priorità 4: crescita (mesi 3-6)

  • Google Ads — per apparire subito nelle ricerche. Utile mentre la SEO lavora nel medio termine.
  • Social advertising — campagne mirate per raggiungere potenziali clienti nella tua zona
  • Automazioni — email automatiche di benvenuto, follow-up post-servizio, reminder

Cosa NON serve (almeno all'inizio)

  • App mobile (a meno che il tuo servizio non la richieda specificamente)
  • Presenza su tutti i social — meglio 2 gestiti bene che 5 abbandonati
  • Video professionali costosi — all'inizio bastano foto e video da smartphone
  • Chatbot complessi — un bottone WhatsApp funziona meglio per la maggior parte delle PMI

Come fare un audit della tua presenza online

  1. Cerca il nome della tua azienda su Google: cosa appare? La scheda Google è completa? Il sito appare?
  2. Cerca il tuo servizio + la tua città: appari nei risultati? Dove?
  3. Controlla le tue recensioni: quante ne hai? Qual è la media? Ci sono recensioni negative senza risposta?
  4. Visita il tuo sito da smartphone: funziona bene? Carica veloce? Il form di contatto funziona?

Secondo l'ISTAT, quasi un quarto delle PMI italiane non ha ancora un sito web — partire anche solo con le basi ti mette avanti rispetto a molti competitor.

Il MISE offre incentivi per la digitalizzazione che possono coprire i costi iniziali della presenza online.

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