Landing page che converte: struttura, copy e errori da evitare
Come creare una landing page che converte: struttura, headline, CTA, form. Gli errori che uccidono le conversioni.
Landing page che converte: struttura, copy e errori da evitare
Una landing page è una pagina web con un solo obiettivo: far compiere un'azione al visitatore — compilare un form, chiamare, prenotare. Niente menu di navigazione, niente distrazioni, solo il percorso dal problema alla soluzione con un bottone chiaro alla fine.
La differenza tra una landing page che funziona e una che non funziona sta nella struttura: sopra la piega, sotto la piega, e nella CTA.
Qual è la struttura di una landing page efficace?
Una landing page segue sempre questo schema:
- Headline — la promessa principale in una riga. Deve rispondere a: "Cosa ci guadagno io?"
- Sotto-headline — come mantieni quella promessa, in 1-2 righe
- Immagine/video hero — il prodotto/servizio in azione, non stock photos generiche
- Benefici — 3-4 benefici concreti (non funzionalità, benefici)
- Prova sociale — testimonianze, loghi clienti, numeri (se reali)
- CTA — il bottone con l'azione. Ripetuto 2-3 volte nella pagina.
- FAQ — le obiezioni più comuni con risposte brevi
Come scrivere una headline che funziona?
La headline è il primo elemento che il visitatore legge. Ha circa 3 secondi per convincerlo a restare.
Regole pratiche:
- Parla del risultato, non del processo — "Gestisci le prenotazioni senza telefonate" è meglio di "Software di gestione prenotazioni"
- Sii specifico — "Riduci il tempo in amministrazione" è meglio di "Lavora meglio"
- Usa il linguaggio del cliente — i tuoi clienti non dicono "ottimizza i workflow", dicono "perdo troppo tempo con la burocrazia"
Un test che funziona: leggi la headline a qualcuno che non conosce la tua attività. Se dopo 5 secondi non sa cosa offri, va riscritta.
Come deve essere la CTA?
La Call to Action è il bottone che chiude l'affare. Le regole:
- Un solo tipo di CTA per pagina — "Prenota una consulenza gratuita" OPPURE "Richiedi un preventivo", non entrambi
- Testo del bottone specifico — "Prenota la tua consulenza" è meglio di "Invia" o "Scopri di più"
- Visibile senza scroll — la prima CTA deve essere above the fold
- Ripetuta dopo ogni sezione — il visitatore può essere pronto in qualsiasi punto della pagina
Gli errori che uccidono le conversioni
- Troppi link in uscita — ogni link è un'uscita dalla landing page. Menu, footer con link, social: tutto distrae dalla CTA.
- Form troppo lungo — nome, email e telefono bastano per un primo contatto. Ogni campo in più riduce le compilazioni.
- Pagina lenta — secondo Google Web Vitals, una pagina che carica in più di 2.5 secondi perde visitatori. Le landing page devono essere leggere.
- Nessuna prova sociale — il visitatore non ti conosce. Senza testimonianze o loghi clienti, la fiducia è a zero.
- Copy generico — se la stessa headline potrebbe funzionare per qualsiasi azienda, non funziona per nessuna.
Come misurare se funziona?
Le metriche che contano per una landing page:
- Tasso di conversione — percentuale di visitatori che completano la CTA. Media cross-settore: 2-5%. Se sei sotto il 2%, qualcosa non funziona.
- Bounce rate — percentuale che esce senza interagire. Sopra il 70% è un problema.
- Tempo sulla pagina — se il visitatore esce dopo 5 secondi, la headline non funziona. Se esce dopo 30 secondi, il contenuto non convince.
Il Google Analytics gratuito è sufficiente per tracciare queste metriche.
Come creare la tua landing page
Se hai bisogno di una landing page che converti visitatori in contatti, parliamone. Progettiamo la struttura, scriviamo il copy e misuriamo i risultati.
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